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	<title>La mangiatoia del Satiro</title>
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	<description>Cibo, edonismo ed altri divertimenti</description>
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		<title>La mangiatoia del Satiro</title>
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		<title>10 Buoni motivi</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 20:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>satiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[edonismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è un periodo facile. Non lo è stato nei mesi passati. Ancora il futuro non è roseo. La grossa differenza, fra ieri ed oggi, è che la prima tempesta è passata: ha fatto danni devastanti, si son dovute tagliare alcune vele, perchè non si spezzasse l&#8217;albero. E&#8217; semplice, è ovvio. Eppure sentire i suoi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=423&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è un periodo facile. Non lo è stato nei mesi passati. Ancora il futuro non è roseo.<br />
La grossa differenza, fra ieri ed oggi, è che la prima tempesta è passata: ha fatto danni devastanti, si son dovute tagliare alcune vele, perchè non si spezzasse l&#8217;albero. </p>
<p>E&#8217; semplice, è ovvio. Eppure sentire i suoi 10 motivi per cui vale la pena vivere, alcuni così semplici, altri così profondi, mi han fatto venire voglia di cercare i miei: e li ho scritti accanto a quelli di altre 2500 persone. Non è facile trovare 10 motivi per cui vale la pena vivere, c&#8217;è una sorto di blocco dello scrittore: eppure una volta trovati eccone arrivare a frotte decine di altri. Allora altri 10 li metto qui. E magari altri nei commenti: ogni volta che avrò bisogno, nelle tempeste a venire, di ricordare il bello della vita.</p>
<p>1) Far credere a mia madre di aver perso mio fratello minore, con la sua complicità<br />
2) I &#8220;pasticci&#8221; della mia fidanzata<br />
3) Fare un viaggio improbabilmente lungo con la mia Fiat 500<br />
4) Sbagliare la partenza, correre veloce e vincere i 100 metri<br />
5) Urlare, in coro, la sigla di Jeeg Robot<br />
6) La 25esima ora -di Spike Lee-<br />
7) Svegliarsi al mattino e ricordare una storia d&#8217;amore vissuta in sogno<br />
8) Andare dal barbiere ed ascoltare i dibattiti sul calcio<br />
9) Sandman<br />
10) Il momento &#8220;tramonto&#8221; nella villa a S.Demetrio</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/satiro.wordpress.com/423/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/satiro.wordpress.com/423/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/satiro.wordpress.com/423/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/satiro.wordpress.com/423/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/satiro.wordpress.com/423/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/satiro.wordpress.com/423/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/satiro.wordpress.com/423/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/satiro.wordpress.com/423/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/satiro.wordpress.com/423/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/satiro.wordpress.com/423/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/satiro.wordpress.com/423/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/satiro.wordpress.com/423/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/satiro.wordpress.com/423/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/satiro.wordpress.com/423/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=423&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Privilegi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 19:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>satiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quel che ho sempre creduto, sin da adolescente, era che fossi artefice del mio destino; esattamente come volevano farci credere gli intellettuali illuministi. Oggi, ogni giorno, mi domando come -o se- ricucire un rapporto ormai logoro: mi domando cosa possa aver sbagliato, come chiedere scusa, come ricominciare. Oggi, come ieri per la partenza della Ninfa, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=418&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quel che ho sempre creduto, sin da adolescente, era che fossi artefice del mio destino; esattamente come volevano farci credere gli intellettuali illuministi.<br />
Oggi, ogni giorno, mi domando come -o se- ricucire un rapporto ormai logoro: mi domando cosa possa aver sbagliato, come chiedere scusa, come ricominciare. Oggi, come ieri per la partenza della Ninfa, non ho sollievo invocando la mala sorte, piuttosto mi accuso di scelte sconsiderate; oggi, come ieri, non vi è alcuna scelta sconsiderata che è causa dei miei mali e a cui porre rimedio. D&#8217;altronde accettarlo non è facile quando per anni si è creduto alla favola homo faber fortunae suae.</p>
<p>Alle volte mi domando se i miei pensieri, la mia ricerca d&#8217;una colpa, non siano simili a quelli d&#8217;un prigioniero che si sforza in ogni modo di compiacere il suo aguzzino: in realtà le angherie che quello subisce dipendono solo dal sadismo di questo. E&#8217; ovvio che esagero perchè la situazione non è analoga: sono privilegiato nonostante la sfortuna che sto conoscendo oggi. Certamente non dissolverebbe i nuvoloni, ma forse mi permetterebbe d&#8217;avere un ombrello nella tempesta: accettare i meschini dispetti che mi vengono tesi. Infondo è cosa da niente.</p>
<p>E&#8217; cosa da niente. Tanti bocconi amari già li ho mandati giù, perchè ho scoperto che accettare dei compromessi alle volte vuol dire avere coraggio. Purtroppo questa volta non è così: come disse un grande attore napoletano, </p>
<blockquote><p>Diventiamo noi stessi cos&#8217;e niente a furia di dire sempre: E&#8217; cos&#8217;i niente</p></blockquote>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/satiro.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/satiro.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/satiro.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/satiro.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/satiro.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/satiro.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/satiro.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/satiro.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/satiro.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/satiro.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/satiro.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/satiro.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/satiro.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/satiro.wordpress.com/418/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=418&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nuvole all&#8217;Orizzonte</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 12:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>satiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Allontanarsi provoca necessariamente dei traumi. Mancare per mesi interi di scrivere in questo blog, mi provoca ora imbarazzo, al momento in cui ritorno a farlo. Forse si potrebbe riprendere lì da dove si è lasciato, sottacendo tutta l&#8217;assenza precedente, ma questo lascerebbe troppe domande senza risposta e renderebbe impossibile capire che non si torna indietro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=416&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allontanarsi provoca necessariamente dei traumi. Mancare per mesi interi di scrivere in questo blog, mi provoca ora imbarazzo, al momento in cui ritorno a farlo. Forse si potrebbe riprendere lì da dove si è lasciato, sottacendo tutta l&#8217;assenza precedente, ma questo lascerebbe troppe domande senza risposta e renderebbe impossibile capire che non si torna indietro nè per nostalgia nè per necessità, ma per la voglia di raccontare un&#8217;altra storia che, in qualche modo, nasce là dove la precedente si chiudeva.</p>
<p>Oggi non è più la Ninfa ad interessare il mio cuore e le mie storie amorose, pur avendo per me stesso la medesima importanza, non sono la chiave con cui mi guardo intorno.<br />
I compagni che ho conosciuto durante la precedente cerca sono diventati fratelli per la vita, eppure la mia natura mi ha spinto lontano da loro. Se mi interrogo sul desiderio che ha sotteso questa scelta l&#8217;unica risposta che trovo è intraprendere una cerca: solo quando questa sarà finita potrò sapere dove mi avrebbe condotto.</p>
<p>Come in un perverso contrappasso, oggi parto come ieri la Ninfa partì da me (se poi non era solo una scusa, per lei): non perchè non stia bene qui, ma perchè mi serve andare per conoscermi a fondo. Dunque parto. E non solo dagli amici, ma forse dal lavoro e forse dalla mia casa. </p>
<p>Parto dalle mie sicurezze.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRSHfpPAZGhnqzApW7-7LMUNEid_g5-Y7lwKGU7UJkXynNgMrrmwg" alt="" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/satiro.wordpress.com/416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/satiro.wordpress.com/416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/satiro.wordpress.com/416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/satiro.wordpress.com/416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/satiro.wordpress.com/416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/satiro.wordpress.com/416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/satiro.wordpress.com/416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/satiro.wordpress.com/416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/satiro.wordpress.com/416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/satiro.wordpress.com/416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/satiro.wordpress.com/416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/satiro.wordpress.com/416/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/satiro.wordpress.com/416/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/satiro.wordpress.com/416/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=416&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Comprensione ed affetto</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 12:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>satiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[edonismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il solipsismo cognitivo è una rapida soluzione ad ogni problema di relazione. Molto semplice: io esisto come essere pensante, di tutti gli altri, potendo cogliere solo la forma, altro non sono che forma. Poi, una certa maturità mi ha convinto che non era molto divertente vivere in un mondo dove non avevo nulla da imparare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=404&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il solipsismo cognitivo è una rapida soluzione ad ogni problema di relazione. Molto semplice: io esisto come essere pensante, di tutti gli altri, potendo cogliere solo la forma, altro non sono che forma. Poi, una certa maturità mi ha convinto che non era molto divertente vivere in un mondo dove non avevo nulla da imparare dagli altri e così ho abbandonato la mia comoda filosofia&#8230; epperò non che sia semplice scambiare davvero conoscenze con chicchessia, almeno non se le conoscenze non sono quelle che riempiono i libri.</p>
<blockquote><p>Quando più piccolo andavo completando la mia adolescenza ero roso da questa questione filosofica: perchè avendo assimilato con entusiasmo Kant e Cartesio, avendo creduto, quasi come dogma fondante, alla visione Galileana della scienza, dividevo in maniera draconiana la realtà sensibile e non conoscible dal complesso apparato illusorio che mi permetteva di interpretarla.<br />
Certo, avevo amici che condividevano i miei punti di partenza con i quali verificavo le mie teorie più estreme dimostrandole logicamente esatte. Per dirne una, la più semplice e bizzarra, giustificavo la rabdomanzia come metodo per la ricerca dell&#8217;acqua: la geologia darà una migliore probabilità di successo, ma se tutto ciò che ci offre è una probabilità questa non la rende più esatta di quella.<br />
La possibilità di comunicare soffriva delle medesime incertezze: se la realtà non esiste (perchè non è conoscibile) come è possibile la comunicazione? &#8230;Ammesso che ci sia da comunicare perchè IO esisto come essere pensante, ma gli altri?</p>
<p>Oggi il mio punto di vista è cambiato; l&#8217;adolescenza è finita da un pezzo e con essa i suoi sofismi. La realtà esiste e noi la percepiamo al di là della nostra stessa scienza. Eppure la comunicazione rimane un enigma irrisolto.<br />
Non nelle miserie di ogni giorno, non dubito più che la richiesta di un panino al formaggio possa essere pensata soddisfatta, chessò, da un pallone di cuoio, ma comunque irrisolto in tanti, grandi e piccoli, istanti della nostra vita.<br />
Quante volte un consiglio od una critica rimangono inattesi? Quante, tante, volte ci viene chiesto di cambiare atteggiamento e quante, poche, volte questa richiesta è soddisfatta?<br />
La mia personale risposta sta nella capacità di indossare i panni dell&#8217;altro: perchè logicamente il proprio punto di vista è invariabilmente esatto. Ma noi siamo molto più che sola logica.
</p></blockquote>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/satiro.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/satiro.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/satiro.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/satiro.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/satiro.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/satiro.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/satiro.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/satiro.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/satiro.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/satiro.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/satiro.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/satiro.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/satiro.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/satiro.wordpress.com/404/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=404&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lo zen e l&#8217;arte della pesca</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 10:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>satiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucusettete]]></category>

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		<description><![CDATA[Pescare è un&#8217;attività che richiede esperienza e conoscenze. Conoscenza di luoghi pescosi, conoscenza di pesci e delle loro abitudini; c&#8217;è da conoscere le esche più adatte a ciascun pesce e le strategie per interessarlo all&#8217;esca. Poi c&#8217;è da imparare a lanciare la lenza ed a sentire il pesce che mangia l&#8217;esca, ma non è ancora [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=393&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pescare è un&#8217;attività che richiede esperienza e conoscenze. Conoscenza di luoghi pescosi, conoscenza di pesci e delle loro abitudini; c&#8217;è da conoscere le esche più adatte a ciascun pesce e le strategie per interessarlo all&#8217;esca. Poi c&#8217;è da imparare a lanciare la lenza ed a sentire il pesce che mangia l&#8217;esca, ma non è ancora preso all&#8217;amo. Infine non si deve aver paura di sporcarsi le mani, anzi si deve avere familiarità con tutti gli orribili generi di larve e vermiciattoli che i pesci trovano tanto ghiotti.<br />
Eppure tutto questo non basta.<br />
L&#8217;arte della pesca è prima d&#8217;ogni altra cosa la capacità di superare la frustrazione: se nessun pesce vuole abboccare non c&#8217;è proprio nulla da fare.</p>
<p>La <em>lentezza</em> è un argomento che molto mi sta a cuore negli ultimi tempi e che, per forza di cose, si ripopone in molte sfaccettature della vita; pochi post mostrano quanto sia lento il cammino di questo nuovo viaggio. Si può imparare la <em>lentezza</em>: perchè non è possibile non avere sentimenti di invidia o di stima o almeno di simpatica empatia verso quel vecchietto, la cui casa s&#8217;affaccia su una lingua d&#8217;asfalto fra sperdute campagne, e lui passa intere giornate mirando lo scorrere del tempo e salutando placidamente ognuna delle poche macchine che si trovano a passare.<br />
Come nella pesca, quello che rende ostico l&#8217;apprendimento è la scarsità di risultati. E per imparare ad apprendere qualcosa che regala scarsi risultati c&#8217;è bisogno di conoscere la <em>lentezza</em>. Se non fosse la vita, sarebbe un circolo vizioso.</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='500' height='312' src='http://www.youtube.com/embed/ZbWQVIS0lmQ?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>Ho trovato la mia scuola di lentezza in un travolgente universo colorato. Lì, per quanto si possa esser preparati, l&#8217;unica vera scuola è la pratica e&#8230; ahimè&#8230; è sempre una dura lezione dover imparare dai propri errori.  </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/satiro.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/satiro.wordpress.com/393/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/satiro.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/satiro.wordpress.com/393/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/satiro.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/satiro.wordpress.com/393/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/satiro.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/satiro.wordpress.com/393/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/satiro.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/satiro.wordpress.com/393/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/satiro.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/satiro.wordpress.com/393/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/satiro.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/satiro.wordpress.com/393/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=393&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Deja-vu e premonizioni</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 17:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>satiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[La magia è una cosa seria, ben più vecchia della scienza, come la religione di cui è più o meno coetanea, non mostra lo stesso rigore della loro sorella minore. Eppure, come accade nella teologia, evitando quegli innegabili paradossi, si può ottenere qualche aggiuntivo granello di conoscenza; sebbene le mie riflessioni si siano affinate, già [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=363&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La magia è una cosa seria, ben più vecchia della scienza, come la religione di cui è più o meno coetanea, non mostra lo stesso rigore della loro sorella minore. Eppure, come accade nella teologia, evitando quegli innegabili paradossi, si può ottenere qualche aggiuntivo granello di conoscenza; sebbene le mie riflessioni si siano affinate, già in passato avevo toccato tale <a href="http://satiro.wordpress.com/2008/04/11/diario-di-una-sciamana-di-citta-sombrun/">argomento</a>:  da allora ho concluso la mia prima cerca e, <a href="http://wtchronicle.wordpress.com/2009/01/14/501/">come racconta il lupo mannaro</a>, compagno di molti viaggi, ho imparato a leggere i segni.</p>
<blockquote><p>Usciamo per strada con l’idea di andare ad un peep show giapponese. Il Satiro mi cammina accanto con un’aria scura e meditabonda.<br />
«Che ti frulla in testa? Non sei contento?»<br />
«Varie cose» dice lui «e poi ormai la serata è finita. Tutti i segni indicano che non c’è nessun peep show in questo viaggio.»<br />
Lo guardo un po’ con perplessità.<br />
Il Satiro però è un satiro ed i satiri sanno leggere i segni: la serata finisce davanti ad una saracinesca chiusa.</p></blockquote>
<p>La chiaroveggenza, però, non si basa solo sulla lettura dei segni: infatti non v&#8217;è <em>veggente</em> che non abbia <em>visioni</em>.</p>
<p>Era ancora giovane l&#8217;amore tra il Satiro e la Ninfa ed erano ancora le loro prime fughe in quello spazio privato che andavono costruendosi: una casa in paese dove si dedicavano esclusivamente l&#8217;uno all&#8217;altra senza alcun pensiero od influenza dal mondo intero. C&#8217;era l&#8217;amore, quello fisico, e c&#8217;era tempo per alro, c&#8217;erano giochi e sfide, c&#8217;era vino sorseggiato nei calici e c&#8217;erano discorsi e fantasie fra volute di fumo. Accade spegnendo una cicca, nella ripetizione del gesto, che qualcosa dall&#8217;odore di lontano ricordo riaffiora alla mente del Satiro.<br />
Eppure non poteva essere un ricordo &#8216;chè lui domanda a lei: «E&#8217; la prima volta che fumiamo qui, insieme, vero?»<br />
«Perchè, a cosa stai pensando?»<br />
«Mi è apparso come un ricordo, fugace, di noi due che riordiniamo prima di andar via e ci domandiamo se abbiamo già svuotato il posacenere&#8230; ma non può essere successo&#8230; anche perchè&#8230; l&#8217;atmosfera era incredibilmente triste&#8230;»<br />
«Come di un litigio&#8230;come se ci stessimo lasciando&#8230; l&#8217;ho visto anch&#8217;io»<br />
Poi, come tanti altri, questo evento fu messo da parte perchè la vita continuasse: era stata una visione ed il Satiro si abituò ad averne di sporadiche, ma è troppo difficile tenere a mente cose fuggenti quanto i sogni.<br />
Quella visione si avverò tempo dopo: avevano visto la partenza della Ninfa.<br />
 Per salutarsi non potevano che andare un&#8217;ultima volta in quella casa in paese dove avrebbero avuto tutto il tempo necessario ad affrontare una scelta tanto dolorosa. Si accorsero che quello che ora era un ricordo si sovrapponeva al presente contemoraneamente, nell&#8217;atto ripetitivo di spegnere una nuova cicca.<br />
«&#8230;Siamo <em>in quel momento</em>»<br />
«&#8230;Si&#8230;»<br />
Ma non si dissero molto altro perchè l&#8217;atmosfera era insopportabilmente triste.</p>
<p>Poi pochi giorni fa chiacchiero col lupo mannaro, mentre un bambino salta urlante sui divani di casa sua agitando ossessivamente un lungo cuscino, e qualcosa mi colpisce come un fulmine a ciel sereno&#8230; Ho come la sensazione del ricordo di quel momento: magari un deja-vu, oppure una antica visione, ormai dimenticata, che si andava realizzando.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/satiro.wordpress.com/363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/satiro.wordpress.com/363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/satiro.wordpress.com/363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/satiro.wordpress.com/363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/satiro.wordpress.com/363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/satiro.wordpress.com/363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/satiro.wordpress.com/363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/satiro.wordpress.com/363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/satiro.wordpress.com/363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/satiro.wordpress.com/363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/satiro.wordpress.com/363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/satiro.wordpress.com/363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/satiro.wordpress.com/363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/satiro.wordpress.com/363/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=363&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Altruismo e Coraggio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 16:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>satiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucusettete]]></category>

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		<description><![CDATA[Per affrontare un nuovo viaggio, occorrono nuovi compari: ecco che all&#8217;orizzonte del Satiro compaiono i clown Cucusettete; colorati e festanti maneggiano la magia in maniera così spontanea da incantare spesso anche il Satiro. In men che non si dica il Satiro gli si presenta con il suo nome fatato e viene assoldato alla loro causa. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=350&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per affrontare un nuovo viaggio, occorrono nuovi compari: ecco che all&#8217;orizzonte del Satiro compaiono i clown<strong> Cucusettete</strong>; colorati e festanti maneggiano la magia in maniera così spontanea da incantare spesso anche il Satiro. In men che non si dica il Satiro gli si presenta con il suo nome fatato e viene assoldato alla loro causa.</p>
<p>I Cucusettete sono corrieri&#8230; Cosa o Chi portino, non è dato sapere a terzi, conoscere il Dove è sufficiente perchè un brivido corra lungo la schiena: ogni giorno, che piova o sia bel tempo, due o più di loro, visitano i reparti pediatrici dell&#8217;ospedale. Ieri era la prima volta del Satiro.</p>
<blockquote><p>Sono spesso temibili ed orrende le Chimere le popolano gli ospedali, generate da incubi di malattie e sofferenze, da nostalgie e privazioni si cibano di ogni granello di speranza trovano: ne sottraggono a chiunque, siano essi ammalati o loro parenti, medici o infermieri, fin&#8217;anco ai cuochi agli inservienti o a chiunque passi di li per caso!</p></blockquote>
<p>Il Satiro s&#8217;era scelto una bella compagna, tanto esperta quanto bella, poi aveva scelto con cura il suo abito, perchè lo protegesse dagli strali nemici: il suo abito magico aveva già visto tante città, aveva visto l&#8217;Asia e l&#8217;Africa, aveva girato in lungo e largo per l&#8217;Europa&#8230; alcuni lo avrebbero potuto scambiare per un semplice pigiama colorato!</p>
<blockquote><p>Provano ad attacarmi, le Chimere! Spaventato chiudo gli occhi, metre la mia compagna mi difende rispondendo colpo su colpo; quando vedo le prime, a terra, sconfitte, prendo coraggio ed anch&#8217;io oso sferrare qualche colpo. I Cuccusettete, sono tutt&#8217;altro che sprovveduti e lì dove mi aspetterei agguati trovo invece amici intenti a vigilare&#8230;</p></blockquote>
<p>Ci sono bimbi di tutte le età che aspettano l&#8217;arrivo dei pagliacci. Il Satiro, ancora troppo spaventato per andarsene in giro spavaldo, sembra quasi tenga per mano la gonnella della sua amica, la quale premurosamente si preoccupa tanto dei bimbi quanto del suo allievo: gioca coi primi, introduce il secondo.</p>
<blockquote><p>Saranno i guardiani alle porte, o le visite giornaliere dei Clown, o i disegni suoi muri e sul soffitto; sarà che i bambini, anche quando sono un po&#8217; rotti difficilmente perdono la voglia di giocare, ma qui di Chimere poderose non se ne vedono: basta un cappello ed un cerchio per far ridere un biondo marmocchio.</p></blockquote>
<p>Ci sono bambini veramente piccoli che solo possono distinguere la mamma (e forse il papà) dal resto del mondo. Alcuni si incantano a guardare cose colorate, altri stanno belli cicciotti: le mamme sono piuttosto orgogliose di mostrarli; così mentre la sua amica è intenta a giocare con un Marcantonio in miniatura, il Satiro s&#8217;accorge d&#8217;una bimba che sbircia attraverso la porta le due figure colorate. E&#8217; la prima femminuccia che il Satiro incontra e&#8230; non può resistere</p>
<blockquote><p>Siamo presto findanzati, anche se l&#8217;anello che ho per lei è un tantino troppo grande: forse potrebbe usarlo come HulaHoop! Le mostro il criceto che ho al posto della mano destra, Uncino ha uncino, io un castoro&#8230; Avevo detto scoiattolo? Vabbè, si traveste! Ed ancora trasformo un fazzoletto in una stellina. Lei ride, o meglio sorride, mentre si domanda come sia potuta succedere questa cosa strana innanzi ai suoi occhi. Vorrei farle vedere la Magia, ma l&#8217;attimo mi sfugge: ciononostante è il mio primo duello quello che ho appena vinto.</p></blockquote>
<p>Gli occhi della mamma esprimono sollievo &#8216;chè &#8220;ci voleva proprio una bella rista dopo due giorni così bui&#8221; e rivolta alla bambina le insegna:</p>
<blockquote><p>Vedi che la magia esiste?!</p></blockquote>
<p>Per essere la sua prima volta, il Satiro può tornare a casa soddisfatto.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/satiro.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/satiro.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/satiro.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/satiro.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/satiro.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/satiro.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/satiro.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/satiro.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/satiro.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/satiro.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/satiro.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/satiro.wordpress.com/350/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/satiro.wordpress.com/350/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/satiro.wordpress.com/350/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=350&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Della Zenith, del B-Side e di altre storie alcooliche</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 19:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>satiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[edonismo]]></category>

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		<description><![CDATA[La serata inizia con una visita all&#8217;ipermercato qualche minuto prima chiuda per l&#8217;acquisto di bevande alcooliche; qualche discussione sulle preferenze del giorno, ma alla fine son sempre alcuni litri di vino od un paio di bottiglie di Brandy. Poi beviamo con calma, spesso in macchina, chiacchierando, aspettando che la sera si faccia tarda ed i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=335&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La serata inizia con una visita all&#8217;ipermercato qualche minuto prima chiuda per l&#8217;acquisto di bevande alcooliche; qualche discussione sulle preferenze del giorno, ma alla fine son sempre alcuni litri di vino od un paio di bottiglie di Brandy. Poi beviamo con calma, spesso in macchina, chiacchierando, aspettando che la sera si faccia tarda ed i locali abiutuali si riempino.</p>
<p>La Zenith mi affascina. E&#8217; l&#8217;unica presenza che emetta suoni vitali in quelle ore notturne, fra aule e studi ed uffici deserti: un gruppetto sulla porta, poi si scendono le scale; dai bagni fino al bar, la densità di gente inizia ad aumentare. Mi separo dagli amici, ognuno se ne va fra il bar e la sala concerti ad incontrare chi conosce: dopo qualche minuto siamo di nuovo insieme ad ordinare da bere. Non abbiamo più molto da dire, nè tanta voglia di parlare, mentre accanto a noi, o proprio a noi, accadono fatti: sempre un po&#8217; ubriachi questi ci scivolano addosso. </p>
<p>C&#8217;è qualche bella donna, ce ne sono moltissime che vorrebbero esserlo, alcune sono in caccia di sesso, altre in cerca d&#8217;un marito, altre ancora sono lì solo per ballare. Ci sono ragazzini imbranati e borgatari da mezza tacca, frikkettoni e metallari, figli di papà col portafogli gonfio: in concetrazioni diverse, dipendentemente dalla serata. C&#8217;è molto fumo nell&#8217;aria, ci sono scaffali con libri che nessuno ha mai aperto, c&#8217;è un manichino di donna. C&#8217;è voglia di sregolatezza: alcuni credono che sia divertimento&#8230; Di certo c&#8217;è il volume della musica alto.</p>
<p>Amo starmene ad osservare con un bicchiere in mano, mentre tutto ciò che è intorno a me mi coccola amorevolmente. Eppure il tempo speso ad ubriacarsi è tempo rubato al giorno dopo, quando ci si sveglia troppo tardi, con la testa che ancora gira e la giornata e spesa per tornare in forma.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/satiro.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/satiro.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/satiro.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/satiro.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/satiro.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/satiro.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/satiro.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/satiro.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/satiro.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/satiro.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/satiro.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/satiro.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/satiro.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/satiro.wordpress.com/335/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=335&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Marrakesh Express -epilogo-</title>
		<link>http://satiro.wordpress.com/2009/03/07/marrakesh-express-epilogo/</link>
		<comments>http://satiro.wordpress.com/2009/03/07/marrakesh-express-epilogo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 18:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>satiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Che il deserto fosse l&#8217;ultima meta del suo viaggio spirituale, il Satiro già lo sapeva; che tutti i demoni che s&#8217;erano provati a sbarrargli il passo durante l&#8217;andata si sarebbero posti come un muro sulla via del ritorno, questo non poteva aspettarselo. Il Satiro si trova presto intrappolato nella magia dei luoghi senza poter trovare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=333&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che il deserto fosse l&#8217;ultima meta del suo viaggio spirituale, il Satiro già lo sapeva; che tutti i <em>demoni </em>che s&#8217;erano provati a sbarrargli il passo durante l&#8217;andata si sarebbero posti come un muro sulla via del ritorno, questo non poteva aspettarselo. Il Satiro si trova presto intrappolato nella magia dei luoghi senza poter trovare alcuna via di fuga. La babele di lingue con cui comunica con gli altri arabi sembra divenire un linguaggio globale: ascolta una incredibile trasmissione radiofonica in cui due parole consecutive non sono nella stessa lingua; intuisce folli radiogiornali in cui vengono avvistati bambini armati di spade laser&#8230; Muassif semplicemente commenta: è il Sahara.</p>
<p>Il compagno di viaggio del Satiro, vedendolo sperduto in un mondo che non riesce a vedere, decide per una pura e semplice fuga verso Agadir: un viaggio di oltre dodici ore. Una strada che sembra fare avanti ed indietro fra le montage come in un labirinto; in questo labirinto il Satiro lentamente perde la calma verso il suo compagno e quello che rimane della sua fiducia verso Muassif. La notte è ancora insonne per il Satiro che, decide, per tornare a casa deve affrontare il più terribile fra i suoi demoni: quella mattina Muassif è la rappresentazione fisica di quel demone. La scena è efferata, il Satiro sente il cuore come tamburi di guerra e suoi arti esplodere in luminose schegge di dolore: gli occhi che guardano la stanza e la mente che vede la magia in quel momento si sovrappongono risolvendo la situazione. Qualche istante dopo il Satiro ed il suo compagno sono alla macchina: Muassif non è più con loro.</p>
<p>Il Satiro si affida completamente al suo compagno, rimane sperduto in conti di tocchi e di persone, in blocchi stradali e segnali segreti, in parole in codice e sigarette da fumare lentamente perchè durino un intero ciclo di tocchi&#8230; Immagina che il suo compagno veda tutto ciò che vede lui e che lo neghi solo per tranquillizzarlo. La fuga dura due giorni e due notti: la mattina del terzo giorno i due possono tornare a casa.</p>
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		<title>Marrakesh express -parte 4-</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 19:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>satiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Che in una favola i semi siano tutt&#8217;altro che innocui lo si sa sin da bambini! Il Satiro passa una notte terribile completamente avvolto da dolori e paure; urla, si spoglia, e perde la sua identità, si contorce fra gli spasmi, esce di casa e vi rientra, sveglia chi dorme con lui, prega di non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=315&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-317" title="marocco18" src="http://satiro.files.wordpress.com/2009/03/marocco18.jpg?w=500" alt="marocco18"   />Che in una favola i semi siano tutt&#8217;altro che innocui lo si sa sin da bambini! Il Satiro passa una notte terribile completamente avvolto da dolori e paure; urla, si spoglia, e perde la sua identità, si contorce fra gli spasmi, esce di casa e vi rientra, sveglia chi dorme con lui, prega di non morire&#8230; poi sopraggiunge l&#8217;alba e poco alla volta il Satiro riacquista coscenza. Vede il posacenere zeppo di sabbia del deserto e ricorda le gioie sregolate della sera: immagina una similitudine fra questi e l&#8217;oro delle fate che, il mattino dopo, è mutato in foglie secche.</p>
<p>I giovani arabi che vivono la casa accolgono il Satiro come un fratello e da <img class="alignright size-full wp-image-318" title="marocco19" src="http://satiro.files.wordpress.com/2009/03/marocco19.jpg?w=500" alt="marocco19"   />arabo questo si comporta: si mette a disposizione per i lavori della giornata, va far la spesa in città, aiuta la gestione della piccola agenzia di viaggi. Avrebbe da imparare tantissimo ma la fatica del viaggio si assomma a quella dell&#8217;ultima notte e dopo un lauto pranzo il Satiro vorrebbe solo riposare. Eppure questo semplice desiderio non è facile da realizzare: il compagno del Satiro proprio non riesce a starsene tranquillo e continuamente domanda se forse non si vorrebbe fare questo o quello impedendo al Satiro di rilassarsi. Infatti, quando nel tardo pomeriggio si riparte per il deserto, questo vede nemici sia in Muassif che nell&#8217;altro giovane arabo che li guida fra le dune&#8230; forse dubita persino del suo compagno. <img class="alignright size-full wp-image-320" title="marocco20" src="http://satiro.files.wordpress.com/2009/03/marocco20.jpg?w=500" alt="marocco20"   /> Eppure proprio il compagno del Satiro in quella situazione tiene incollata la compagnia, impedisce al Satiro di crollare, gli regala un amuleto ed un nome; tutti insieme piantano la tenda per la notte. Quei momenti sono pieni di stelle ed un piccolo falò scalda i quattro pellegrini: si chiacchiera un po&#8217;, ci si scambia insegnamenti. Il Satiro come sempre è pieno di domande e Muassif soddisfa le sue curiosità sull&#8217;ospitalità marocchina; quando poi il Satiro s&#8217;interroga sul deserto Muassif semplicemente lo invita a visitarlo, ad andare in cerca dei cammelli che, intanto, s&#8217;erano allontanati. Dal canto suo il Satiro racconta della sua professione ed intuisce, superficialmente, la stima ed il rispetto che ciascuno ha nei confronti dei <em>dottori; </em>sia Muassif, sia l&#8217;altro giovane arabo sono impressionati dal fatto che il Satiro insegni a classi di cento persone ed, allo stesso tempo, si sentono onorati che in quel momento il Satiro parli a loro esclusivo vantaggio: se ogni per ogni favore se ne può chiedere un&#8217;altro in cambio allora il Satiro è più ricco d&#8217;ogni pasha!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="marocco21" src="http://satiro.files.wordpress.com/2009/03/marocco21.jpg?w=500" alt="marocco21"   />Poi viene il tempo del sonno ma come accade da prima che il viaggio inzi, la notte è quasi del tutto insonne per il Satiro che, poco prima dell&#8217;alba, è nuovamente aggredito da mille dubbi: il deserto, però, lo ha tanto corroborato da fargli liquidare le sue paure con un semplice <em>Io so chi sono</em>. Anche Muassif si sveglia e lungamente discorre col Satiro, gli racconta delle sue esperienze colle donne e col deserto, gli chiede della famiglia; si complimenta col Satiro per molte delle sue abilità ma gli rimprovera di comportarsi come un bambino quando presta troppa attenzione ai segni&#8230; eppure Muassif non avrebbe dovuto sapere dei segni che il Satiro vede&#8230; eppure Muassif è visibilmente colpito da molti disegni che compaiono in Peter Pan, sembra riconosca TicTac e i bimbi sperduti e, sembra, li trovi così interessanti da mostrarli all&#8217;altro arabo&#8230; La colazione, quel mattino, ha un gusto tutto speciale. Muassif mescola il the fra i bicchieri e la teiera innumerevoli volte: come si può non vedere un segno del genere? Sebbene diversa in ogni luogo esiste <strong>sempre </strong>una cerimonia del the: non era affatto così che fino a quel momento il Satiro l&#8217;aveva vista in Marocco! Specie se lo stesso Muassif asserisce di sapere esattamente cosa sta andando a combinare.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-324" title="marocco22" src="http://satiro.files.wordpress.com/2009/03/marocco22.jpg?w=500" alt="marocco22"   /></p>
<p>Finalmente, dopo giorni di attesa, il deserto si apre sullo sguardo del Satiro. <img class="alignright size-full wp-image-327" title="marocco24" src="http://satiro.files.wordpress.com/2009/03/marocco24.jpg?w=500" alt="marocco24"   /> La natura lo abbraccia possente. In una lunga e solitaria passeggiata il Satiro osserva le piante, gli animali che le mangiano, gli escrementi di questi che rendono fertile il terreno. Piccoli insetti, piccoli semi, l&#8217;acqua che impasta la sabbia, qualche falò passato, tracce di animali&#8230; il ciclo della vita gli appare tutt&#8217;insieme, immenso ed immensamente fragile: al Satiro sembra quasi di poter toccare ogni piccolo segreto del corpo di Madre Natura. Teme per ogni mozzicone di sigaretta che i compagni vorrebbero abbandonare, si strugge al pensiero di quanto la contraccezione sia innaturale. E&#8217; la fine del viaggio: da qui in poi c&#8217;è solo il delirio.<br />
<img class="size-full wp-image-326 aligncenter" title="marocco23" src="http://satiro.files.wordpress.com/2009/03/marocco23.jpg?w=500" alt="marocco23"   /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/satiro.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/satiro.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/satiro.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/satiro.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/satiro.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/satiro.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/satiro.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/satiro.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/satiro.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/satiro.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/satiro.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/satiro.wordpress.com/315/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/satiro.wordpress.com/315/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/satiro.wordpress.com/315/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=satiro.wordpress.com&amp;blog=105248&amp;post=315&amp;subd=satiro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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