Il satiro e la ninfa, ma soprattutto la ninfa, amano le armonie elettroniche dei Depche Mode; così in occasione di un concerto atteso da almeno una decina di anni decidono di procurarsi un week end nel capoluogo lombardo.
La prima fase, quella preparatoria è stata molto diluita nel tempo, già da settembre avevano comprato i biglietti, da bagarini romani, alla modica cifra di 70 euro (l’uno). Quando finalmente si parte, si scopre che Milano è una città ostile. Il “verde” di Milano rispecchia i colori plumbei del cielo e sembra costantemente invocare la morte; quando vicino ad una aiuola si legge “Verde curato da: Pinco Pallino” mi chiedo se il signor Pinco Pallino non sia un fitopsicologo. Parco sempione è un insieme di viottoli con verde (recintato e prottetto) attorno.
Non solo. Piove, ed il mercatino delle pulci che volevamo vedere è stato tempestivamente abbandonato lasciando sull’asfalto ”mucchi”. Mucchi di ogni genere, vestiti, libri materiale elettronico e cinesi e marocchini frugano portandosi via qualcosa.
Ma torniamo al cibo. All’interno di un centro commerciale troviamo un piccolo buco, vendono cibo cinese a portar via. La prima impressione è pessima: il localino è piccolissimo e scarsamente illuminato. Ciò che comunque ci fa provare sono due cose:
a) Il prezzo modico. Un involtino primavera, riso alla cantonese, lattina di cocacola e, a scelta, gamberi con verdure o pollo alle mandorle o non ricordo cos’altro a soli 5 euro. Quanto, o meno, a Milano, un Macmenù da Mac Donald
b) La gente. Tanta, tanta gente che mangia seduta immediatamente fuori sulle panchine del centro commerciale.
Stavolta il satiro e la ninfa si lanciano il lodi sperticate. Lacrime agli occhi per il sapore delicato del cibo, involtini primavera che sanno di verdura e non di unto! Il miglior cibo cinese che abbia mai mangiato in vita mia. Cortesi, per quanto possibile ad un “portar via” e velocissimi. Non c’è motivo di dare un voto ‘chè quando torno a Milano ci rivado: Metro linea Rossa fremata Bonola nell’omonimo centro commerciale.